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La si chiama ripartenza. E’ questo momento storico che stiamo vivendo, dopo la fase più critica della pandemia, che ha portato imprese ed imprenditori a fare i conti con una situazione completamente nuova, da ogni punto di vista: sociale, lavorativo, antropologico addirittura. La sesta edizione del Salone della Media impresa giunto alla sua ultima giornata a Villa Condulmer, ha voluto rappresentare, in presenza, attraverso numerose testimonianze di imprese soprattutto venete e friulane, cosa è accaduto all’interno delle aziende, nella loro governance, nei modelli di business. Molto è cambiato nei vari ambiti aziendali, e sta continuando a modificarsi, con grande vigore. Non tutto è stato ed è negativo: si sono scoperti nuovi approcci nei confronti della gestione del lavoro dei dipendenti, per la presentazione dei prodotti avvenuta, per la stragrande, in modalità on line. Si sono scoperti nuovi trend di mercato. Ci siamo scoperti tutti più umani, le dinamiche comunicative del business sono divenute più semplici, a volte talmente dirette, da apparire spietate. Meno orpelli. Più semplicità. Un mix che potrà giovare al mercato ed al Pil. I numeri sono confortanti, la ripresa c’è anche nei dati oggettivi: è comune sentire di imprese e imprenditori partecipanti al Salone che, dopo una fase difficile per ordini e fatturati, durata un anno e mezzo, ora la situazione sta cambiando. Si cresce. Il Veneto e la sua economia rimangono locomotiva per il Nordest, come ha affermato il governatore veneto, Luca Zaia, nei saluti – on line – che hanno aperto la manifestazione. ‘Siamo estremamente soddisfatti di come è andato l’evento – spiega Ferdinando Azzariti, presidente di Salone d’Impresa – intanto, potersi incontrare in presenza è stato molto piacevole e utile, dopo mesi in cui questo non accadeva. Guardiamo al futuro con maggiore fiducia. I nostri capitani d’impresa ci hanno insegnato, anche in questi giorni, quanto sia importante la flessibilità e l’adattamento al cambiamento’. Diversi i racconti degli ultimi difficilissimi mesi. Katia De Ros, vice presidente di Irinox (impianti frigo): ‘Ci siamo per così dire adattati alla nuova situazione con le presentazioni on line dei nostri prodotti, che sono andate piuttosto bene’. 

San Marco Group (vernici)  ha fatto invece notare come il loro mercato sia cambiato: ‘Ci hanno costretto a fermarci, e molti di noi hanno deciso di fare lavori in casa, pertanto il nostro prodotto ha avuto un incremento del venduto per i privati, alle prese con lavori domestici’ ha sottolineato Pietro Geremia, presidente ed amministratore delegato della nota azienda veneta. Came (automazione), nelle parole del presidente, Paolo Menuzzo: ‘Abbiamo stabilito una continuità di produzione anche in periodo di crisi, ora il problema rimane l’approvvigionamento di materie prime’. Mentre si è parlato anche di sostenibilità ambientale con Carlos Veloso Dos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia (produzione mondiale di tappi in sughero): ‘Siamo stati in casa e si è bevuto di più’ ha spiegato, sottolineando la forte valenza green dell’impresa che punta anche al recupero dei tappi di sughero. Interessante anche l’intervento di Vito Rotondi (MEP): ‘Abbiamo scoperto lati nuovi di noi stessi, insieme ad una nuova dimensione della governance aziendale. Si è fatto fronte all’emotività di una situazione che, inevitabilmente, ci ha cambiati’. Sono intervenuti anche Michela Conterno, ad di Lati, Massimo Gallotta, presidente di Wintech, Clara Maddalena, vice presidente di Maddalena, Carlo Miotto, amministratore delegato di Imesa, e molti altri. Presente anche Daniele Angeli, della tecnologica Molo17, oltre che Turkish Airlines Italia che punta, oggi più che mai, alla personalizzazione del prodotto ‘viaggio’, per aziende ed imprenditori che frequentano il Medioriente. A2A energia ha dato il suo contributo, insieme a Cisco e Nexi.  Il Salone d’Impresa da appuntamento al prossimo anno con un primo evento dedicato alle piccole e micro imprese.