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Côr, Invier, Timp, Creta Forada, Clap Grand… è così che si può accogliere i turisti e portarli in una realtà incontaminata, rigenerante per il rapporto che ha con l’ambiente e il tempo. Con nomi e suoni che ai locali dicono molto e ai nuovi arrivati stuzzicano l’interesse per scoprire tutto ciò che sta dietro e dentro quelle parole e la lingua in cui sono espresse. 

È la chiave che ha trovato Fabio Massaro, imprenditore originario di Pesariis e oggi impegnato a livello italiano su una pluralità di progetti aziendali, per restituire alla suo paese e alla sua Carnia un po’ di quel benessere che quei territori gli trasmettono ogni volta che riesce a “scappare” verso quelle montagne.  In Carnia ha creato una bottega che realizza gli orologi da polso in legno: Valtempo. 

‘Voglio creare occupazione in Carnia: è la mia terra di origine, e le potenzialità ci sono tutte’ spiega. «Lo stesso orologio comprato online costa un terzo in più di quello acquistato direttamente a Pesariis», illustra. Una strategia messa in atto per sensibilizzare le persone ad arrivare fisicamente in Carnia, in modo che la bottega alimenti un indotto.  

Una attività, insieme a quella alberghiera, che occupa i componenti di una intera famiglia del luogo. Anche questo è fare impresa. 

Sono infatti i nomi con cui ha ribattezzato le camere del Relais Valtempo che ha aperto a Pesariis l’anno prima del Covid per dare ai turisti che arrivano in esplorazione sin lassù un’accoglienza all’altezza dei migliori servizi che il turismo in montagna può offrire. Parole, quelle in friulano di Pesariis, capaci di incuriosire prima ancora di essere arrivati e con una forte capacità attrattiva, come hanno dimostrato le prenotazioni di quest’estate che hanno dato «molta soddisfazione».

«Guardo quello che non c’è e potrebbe esserci e cerco di realizzarlo, per dare opportunità di lavoro e accrescere l’attrattività di questo angolo di mondo straordinario», racconta Massaro, spiegando perché da imprenditore ha deciso di investire in montagna e nella montagna friulana. «L’intera val Pesarina in questi anni ha creduto molto sul suo patrimonio, sugli orologi monumentali e il suo museo a cielo aperto – considera – e credo sia importante che ognuno dia il proprio contributo per preservarlo e potenziarlo». 

Nelle sue scelte d’investimento Massaro ha seguito alcuni criteri precisi. Uno di questi riguarda l’attenzione «a realizzare ciò che non c’è e non a mettersi in concorrenza con ciò che il territorio già offre». Perciò, per esempio, il Relais non prevede la ristorazione, già offerta da diverse insegne in valle. «Bisogna cercare di far crescere l’esistente, non di soffocarlo», evidenzia Massaro, esplicitando la sua logica imprenditoriale. 

E la creatività di Massaro non si ferma qui, quasi fosse alimentata costantemente dall’energia del paese degli orologi. Le erbe della Val Pesarina, infatti, lo stanno ispirando per un’altra bottega, in cui poter trovare le essenze montane da portare a casa per far durare a lungo il sapore di una vacanza meravigliosa.