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Gli Istituti Tecnici Superiori rappresentano un nuovo importante baluardo per la formazione superiore: l’80% di coloro che frequentano un ITS, poi trovano lavoro. Lo si apprende dopo che, nei giorni scorsi, con 409 voti a favore, la Camera ha approvato il testo unificato con le proposte di legge sulla ridefinizione della missione e dell’organizzazione del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore.

Arrivano così le ITS Academy, i percorsi di formazione triennali che avranno lo stesso valore delle lauree.

Roberto Siagri, presidente del Carnia Industrial Park che dall’autunno attiverà un corso ITS in Carnia, di tecnico superiore per la digitalizzazione delle imprese non ha dubbi: ‘Gli ITS possono rappresentare il futuro della formazione. I dati sono sconcertanti, se equiparati al resto d’Europa. In Italia gli ITS riescono a formare  solo 18.000 tecnici superiori contro i circa 380.000 della Francia e gli 890.000 della Germania. La competitività di un Paese si misura anche da questi numeri’. 

Siagri invita i giovani di montagna a dare una occhiata anche ai corsi che gli ITS regionali propongono sia a Udine che a Pordenone e anche nelle città di mare, come Trieste, con l’Accademia Nautica.

Ci sono molte opportunità offerte dagli ITS, forse non erano né ben visibili, né  lo scopo era molto chiaro a tutti – spiega il presidente del Cip– ora, con la riforma, la visibilità aumenterà e lo scopo è molto più chiaro. Questo  a vantaggio di tutto il sistema Italia. Il nostro corso ITS, promuove e sviluppa una formazione estremamente all’avanguardia, dei nostri tempi. I tecnici superiori esperti di digitalizzazione d’impresa  saranno fondamentali per mantenere le  aziende competitive e sostenibili tramite una innovazione continua abilitata proprio dal digitale ’.